La Storia

La festa di maggio

Dal 1° al 4 maggio Pula si anima per i solenni festeggiamenti in onore di Sant’Efisio, momento culminante di un lungo cammino di fede e devozione che coinvolge l’intera comunità. Dopo mesi di preparativi e di intensa attesa, il paese celebra il Santo con un programma che intreccia spiritualità, tradizione e festa popolare.

La sera del 1° maggio, dopo la Santa Messa solenne nella parrocchia di San Giovanni Battista, il simulacro di Pula viene portato in processione per le vie del centro, accompagnato dai gruppi folkloristici in abito tradizionale, dalle confraternite e dalle cavallerie, in un suggestivo corteo che apre ufficialmente le celebrazioni.

Il 2 maggio, a mezzogiorno, presso il ponte detto Su Rondò, si svolge s’intrada ‘e su Santu (“l’ingresso del Santo”), uno dei momenti più emozionanti della festa: la popolazione accoglie il simulacro proveniente da Cagliari, che trascorrerà i giorni successivi tra Pula e Nora. Una solenne processione con traccas, cavalli, calessi e gruppi folkloristici provenienti da tutta l’isola accompagna il simulacro fino alla chiesa di San Giovanni Battista, tra canti, suoni e la partecipazione commossa dei fedeli. In questa e nelle altre processioni solenni si può apprezzare sa ramadura, il tappeto di petali di rosa e erbe aromatiche che viene steso nelle strade al passaggio del Santo.

Il 3 maggio è il giorno più atteso. Al mattino, nella chiesa di Sant’Efisio a Nora, si celebra la Messa solenne all’aperto; la sera, dopo una seconda funzione, il simulacro del Santo viene portato in processione a spalla fino alla spiaggia e i luoghi del martirio, tra le rovine dell’antica città, in un’atmosfera di profonda devozione e intensa partecipazione. 

Durante la notte, il simulacro viene riposto nel cocchio e lascia Nora per fare rientro a Pula. Il silenzio della sentita processione sarà rotto solo dall’applauso della folla nella Piazza principale del paese (Piazza del Popolo), prima di raggiungere la parrocchia di San Giovanni Battista per una nuova Messa solenne.

Il 4 maggio, alle prime luci del mattino, dopo un’ultima celebrazione, prende avvio il pellegrinaggio di rientro verso Villa San Pietro e infine verso Cagliari, dove si compie lo scioglimento del voto pronunciato nel 1656. (M. L.)