La Storia
I festeggiamenti civili
In Sardegna, commemorare i santi non significa solo celebrare messe, recitare preghiere e fare processioni. Nell’isola, le festa religiose sono istituzioni che rivestono importanti funzioni anche sul piano sociale. Sono occasioni in cui le comunità si riuniscono e, attorno alla devozione per il santo, consolidano il proprio senso di appartenenza e l’identità locale.
Ritrovarsi tra amici e parenti, condividere il tempo, il cibo, la musica e stare assieme in allegria sono aspetti essenziali della festa. Per questa ragione, le celebrazioni religiose sono sempre affiancate dai festeggiamenti civili. In questo, la festa di Sant’Efisio a Pula non fa eccezione.
Il programma della festa prevede ogni anno spettacoli pirotecnici e concerti serali, con proposte musicali adatte ai diversi gusti e alle diverse fasce della popolazione. Uno spazio viene sempre riservato alle musiche tradizionali, come le esibizioni dei gruppi folkloristici, le serate in piazza dedicate al ballo sardo e gare di poesia improvvisata, nelle quali si può apprezzare l’arte dei cantadoris che intonano versi utilizzando complesse forme metriche come su versu e su mutetu longu.
Oltre agli eventi ufficiali, la festa prosegue ogni sera in is glorieddas, cortili privati aperti alla popolazione nei quali i convenuti si riuniscono per condividere cibi e birra, per ballare e ascoltare musica in allegria. (M. L.)


