La Storia

Il Martirio

Efisio sperimentò presto le conseguenze delle sue azioni: venne arrestato e processato. La determinazione a non rinnegare la fede cristiana non venne piegata nemmeno dalle lunghe torture alle quali Efisio venne sottoposto. 

Secondo la tradizione, le torture sarebbero state comminate nella cripta sottostante l’attuale chiesa intitolata a Sant’Efisio che si trova nel quartiere cagliaritano di Stampace. 

Il processo intentato dalle autorità romane si chiuse con una sentenza di condanna a morte per decapitazione. La condanna non venne però eseguita a Karales, ma nella città portuale di Nora, che dista poco meno di quaranta chilometri dal capoluogo sardo. 

La sua morte, secondo la tradizione, avvenne il 15 gennaio del 303 d.C., diciottesimo giorno dalle Calende di febbraio, dando vita a una devozione che in breve conquistò l’animo di tanti, contribuendo alla cristianizzazione della Sardegna. (G. S.)